A Pisa assemblea nazionale Wedding ...

Professionisti e organizzatori di matrimoni di tutta Italia, convocati a Pisa per l’assemblea nazionale di Wedding Planner Italia. L’appuntamento è fi...

Ex Colorificio: Il Municipio dei Be...

Il Municipio dei Beni Comuni ha presentato quest’oggi (giovedì 31 ottobre) il ”suo” progetto per l’area di via Montelungo, dove sorge l’ex Colorificio...

Cimitero San Piero a Grado: La 1a c...

Si trasmette, qui di seguito, un breve comunicato stampa dei consiglieri comunali della 1° Commissione Consiliare di garanzia: “In queste ultime se...

Nerini (NAP): Forza Italia autobus ...

Leggo e penso:… tornare a Forza Italia è  come dire che i problemi del PdL sono stati causati da gli ex-An  e forse è davvero la verità… Intendiamo...

A Pisa assemblea nazionale Wedding Planner.

confcommercioProfessionisti e organizzatori di matrimoni di tutta Italia, convocati a Pisa per l’assemblea nazionale di Wedding Planner Italia. L’appuntamento è fissato per il prossimo 4 novembre, alle ore 15, presso la sede di ConfcommercioPisa.

Spiega la presidente nazionale, fresca di elezione, Giulia Bertucelli: “Sarà l’occasione per presentare il nuovo consiglio direttivo di WPI e per pianificare le iniziative progettuali per il prossimo anno. Questione fondamentale, la valorizzazione giuridica della nostra professione, che sta vivendo un momento di grande espansione, ma che non può essere lasciata all’improvvisazione e al caso. Lavoreremo con impegno per creare un chiaro ed efficace percorso formativo, base essenziale e garanzia essenziale di professionalità”.

Fonte: Confcommercio Pisa

Ex Colorificio: Il Municipio dei Beni Comuni presenta il proprio progetto

Il Municipio dei Beni Comuni ha presentato quest’oggi (giovedì 31 ottobre) il ”suo” progetto per l’area di via Montelungo, dove sorge l’ex Colorificio Toscano, teatro nella giornata di sabato 26 ottobre dello sgombero e del sequestro da parte delle forze di polizia di tutte le attività che in quella sede quotidianamente si svolgevano.

“Il nostro progetto – spiegano dal Municipio dei Beni Comuni -, a differenza di quello presentato dalla JColors nei mesi scorsi, non richiede la necessità di alcuna variante urbanistica per una semplice ragione: esso rispetta appieno la destinazione originaria di quello spazio, e ne esalta la funzione sociale, favorendo tra l’altro la sopravvivenza dei due siti industriali in piena attività che vi confinano”.

Una lunga sequela di servizi aperti, gratuiti, rivolti a tutta la cittadinanza, una produzione immateriale, che pure puntava a diventare in parte anche materiale “se il sequestro non avesse troncato il nostro percorso”, aggiungono dal Municipio dei Beni Comuni”: dalla sistemazione di biciclette, alla distribuzione dei prodotti Km zero dei GAS locali, dallo sportello di diritti per migranti, alla scuola di arabo e quella di italiano, dai laboratori
di artigianato, alla palestra d’arrampicata indoor, fino alla biblioteca popolare.

“Questo patrimonio di cose e di persone – insistono dal Municipio dei Beni Comuni – è stato dissipato durante lo scorso 26 ottobre. In una giornata iniziata molto presto e terminata dopo dieci ore nel tardo pomeriggio, abbiamo continuato a chiedere una cosa molto semplice, un atto che per era, ed è ancora, per quella fetta di cittadinanza che si trovava all’interno dell’ex
Colorifico Liberato quella mattina, a dir poco doveroso: il sindaco e l’amministrazione tutta si facciano da intermediari con la proprietà per aprire finalmente un tavolo di confronto durante il quale provare a elaborare una soluzione condivisa”.

municipiobenicomuni“Un tavolo – spiegano dal Municipio dei Beni Comuni – che sia aperto e pubblico, una finestra spalancata su quanto verrà elaborato, e deciso, sull’area di via Montelungo. Uno spazio in cui chiunque possa verificare direttamente le prese di posizione e i progetti delle singole parti a
confronto”.

Rispetto alle polemiche sorte negli ultimi giorni, il Municipio dei Beni Comuni ha espresso una posizione chiara: “Che il sequestro e lo sgombero dell’ex Colorificio fossero inevitabili, è chiaro a tutti. Nessuno ha mai pensato che il semplice intervento del sindaco Filippeschi alla giornata del 26 potesse essere risolutivo rispetto a un passaggio ormai irreversibile. Tuttavia
la sua presenza sarebbe stato un segnale positivo per meglio predisporre le parti ad avviare un confronto post sgombero. Lo stesso confronto che ora chiediamo a gran voce di istruire all’interno di un tavolo al quale sia seduto il Municipio, l’amministrazione e la proprietà, così che la città possa conoscere in piena chiarezza le intenzioni di ciascuno”.

“Il tempo stringe – concludono dal Municipio dei Beni Comuni – il passaggio che chiediamo non potrà svilupparsi secondo il ritmo blando di una semplice trattativa. Noi chiediamo altro: un momento di confronto aperto sulle idee e sui progetti per l’area di via Montelungo a partire dai quali trovare finalmente una soluzione”.

Fonte: Municipio dei Beni Comuni

Cimitero San Piero a Grado: La 1a commissione di Controllo e Garanzia effettua un sopralluogo.

cimiterosan pieroSi trasmette, qui di seguito, un breve comunicato stampa dei consiglieri comunali della 1° Commissione Consiliare di garanzia:

“In queste ultime settimane, la 1° Commissione Consiliare di Controllo e Garanzia ha messo sotto la lente d’ingrandimento i cimiteri della nostra città. In particolare, al momento, i cimiteri di San Piero a Grado ed il cimitero Suburbano sono già stati sottoposti a sopralluoghi. Le situazioni di degrado sono sotto analisi per capire le cause e le eventuali responsabilità, che non sono solo pubbliche, ma anche di molti privati cittadini che lasciano in abbandono sepolture di loro proprietà. Nel rilevare come sia necessario approfondire quali possono essere le risorse e gli strumenti da mettere in campo per superare queste problematiche, rimaniamo soddisfatti che il nostro intervento, con sopralluogo e apertura di un loculo in terra vuoto, abbia contribuito a ricercare  i responsabili del degrado del cimitero di San Piero a Grado per i quali potrebbe attivarsi una richiesta  danni da parte dell’Amministrazione Comunale che peraltro aveva già stanziato delle risorse per lo stesso cimitero di San Piero a Grado. Per il momento la Commissione ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla Cappella di San Piero (che si trova all’interno del cimitero stesso) e sta analizzando la documentazione sugli allagamenti. L’iniziativa è nata su sollecito dei M5S mentre la stesura del documento è avventa da parte dei consiglieri membri di questa Commissione, Raffaele Latrofa (Noiadessopisa@) e Simone Vanni (PD)”.

 

IL VIDEO DEL SOPRALLUOGO

Giovanni Garzella(PDL), Odorico Di Stefano (Riformisti), Simone Vanni (PD), Simonetta Ghezzani (SEL) e Elisabetta Zuccaro (M5S)

 

 

Fonte: Ufficio Stampa

Nerini (NAP): Forza Italia autobus logoro e fatiscente.

Maurizio NeriniLeggo e penso:… tornare a Forza Italia è  come dire che i problemi del PdL sono stati causati da gli ex-An  e forse è davvero la verità…

Intendiamoci i “problemi” tra virgolette, quelli che proprio molti ex-AN , come me, almeno nella nostra città hanno sollevato: l’uso le deleghe in bianco e quindi la gestione personale del partito,  la mancanza di impegno da parte degli eletti se non per fini ancora una volta personali e l’assoluta mancanza di meritocrazia e spesso con la negazione della democrazia!

Infatti proprio a Pisa si è assistito alla nomina, non alla elezione si badi bene, di personaggi che erano nominati a loro volta da altri nominati eccellenti e la piramide inizia con Verdini , che nomina Parisi, che imporrà, appoggiato da un Matteoli un bel po’ confuso, Mugnai,  il presidente della Fondazione An , già “trombato” come senatore a candidato a sindaco a Pisa. Poi, a proposito di merito,  non si candida alla Camera e nemmeno alle Comunali una Silvia Silvestri, che avrebbe fatto il pieno, attenendosi  ad un regolamento calpestato costantemente che non riesce a buttare fuori nemmeno un Fiorito!

Infine si mette in atto la “guerra” a Petrucci, che è da anni dimostra le sue capacità e il suo impegno, ribaltando le scelte democratiche del congresso provinciale  del 4 marzo 2012 e dando  quindi un’altra delega in  bianco alla commissaria Celesti. Il tutto facilitando la vittoria di Filippeschi al primo turno con il consenso del solo 25% dei Pisani, ottenendo 4 consiglieri in Comune e sbandierando la cosa come un buon risultato!

Ora tutti sgomitano per le cariche azzerate della “nuova Forza Italia” … tra poco arriveranno a scannarsi tra di loro per prendersi i posti migliori su un autobus logoro e fatiscente, con un autista reso cieco e con i “bigliettai” che riscuotevano  e che continueranno a farlo, alzando addirittura il prezzo della folle corsa. Sto volentieri a piedi, lavorando umilmente ogni giorno per la mia Pisa, senza padroni e senza vincoli assurdi di partiti in putrefazione…

 

Maurizio Nerini Consigliere Comunale Noi Adesso Pisa

SEL: mozione su piano telefonia mobile

sel-pisaSEL Pisa ha presentato in consiglio comunale una mozione sulla dotazione di un piano di telefonia mobile.

Ecco il testo della mozione:

Visto che

  • in Consiglio Regionale è stato chiesto alla Giunta di attivarsi per un rapido recepimento delle disposizioni inserite nella Legge regionale 49/2011 da parte dei comuni della Toscana che non hanno ancora adeguato i regolamenti urbanistici ai criteri di localizzazione degli impianti;
  • entro il 31 ottobre i gestori di telefonia mobile inoltreranno ai comuni i propri programmi di sviluppo della rete per l’anno 2014, come previsto dalla Legge regionale Toscana n° 49/2011;
  • i Comuni hanno 90 giorni di tempo per decidere se governare ed amministrare le installazione con la stesura di un Piano per la Telefonia Mobile oppure accettare qualunque opzione individuata dai gestori con il rischio di perdere diverse decine di migliaia di euro l’anno derivanti da installazioni su territorio comunale;
  • ogni altra forma, quali Regolamenti o piani di carattere puramente urbanistico, come dimostrato dalle ultime recenti sentenze, non ha alcuna consistenza tecnica e rischia l’invalidazione in caso di ricorso (Consiglio di Stato n. 3575 del 3 luglio 2013; Consiglio di Stato n. 2945 del 30 maggio 2013; Consiglio di Stato n. 1873 del 4 aprile 2013; Consiglio di Stato n. 690 del 5 febbraio 2013, …);

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 IMPEGNA IL SINDACO

ad attivarsi per la dotazione di un Piano per la Telefonia Mobile che tenga conto di tutti gli aspetti legislativi, al fine di evitare che le compagnie private impongano localizzazioni inidonee, minimizzare l’impatto elettromagnetico sul territorio, evitare conflitti con cittadini ed anche reperire risorse economiche a favore dell’Amministrazione Comunale, fondamentali in una situazione di crisi.

Fonte: Sel – Pisa